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Tutte le linee si confondono. Le categorie non possono più essere classificate rigidamente. Le idee saltano da una parte all’altra spudoratamente prendendo in prestito idee da ogni dove. Il genio è, quasi sempre, la vista che dal di fuori guarda dentro l’accoppiamento intelligente di due o più cose apparentemente diverse. Il pensiero inedito ha bisogno di un guinzaglio più lungo. In realtà, portare continuamente la mente a fare una passeggiata esattamente nello stesso posto non la esercita molto. Non è possibile collegare diverse cose insieme, se quello che stai vedendo è sempre la stessa cosa. Il punto d’incontro tra ciò che si conosce già e quello che si sta scoprendo è spesso dove nascono le idee migliori.

Lo scouting dal lato suo, scova idee che esistono e le riconverte, ma non è plagio intellettuale, è come funziona il mondo. Questo è il percorso che l’innovazione spesso sceglie di adottare. Se una libreria sta per fallire, l’acquisto di libri migliori non basta a salvarla quanto l’installazione di una macchina per il cappuccino. Se l’idea è nata dal bar dietro l’angolo, beh, così sia. Non è razionale, ma spesso le idee vengono bloccate perché sembrano provenire dal luogo errato. Non sono originali. Invece di comprendere lo schema infinito di collegamenti, alcuni credono che il pensiero si conservi imprigionandolo nella sua attuale scatola ben etichettata. È come se fosse più importante da dove proviene un pensiero invece che dove stia andando.

La scusa offerta, di solito, è la necessità di focalizzarsi. Ma la focalizzazione che è così restrittivamente definita, può portare solo a soluzioni misere che non durano a lungo. Si dovrebbe applicare il più ampio canale alla mente tale da essere quanto più vasta possibile. In questo modo, per esempio, è possibile fare escursioni in collina, scoprire che i pantaloni sono coperti di nappola spinosa uncinata e di conseguenza inventare il velcro.

Il team ENESSERE, guidato dai fondatori, Alberto Tessaro e Federico dalle Mese, è partito quattro anni fa con l’idea di sviluppare e costruire un generatore eolico perché ha ritenuto che fosse importante contribuire all’ambiente e creare una macchina eolica in grado di sfruttare il vento in stile. Dopo un’attenta analisi di mercato, ha trovato che sul mercato ci sono turbine altamente performanti e utili, ma non atte a soddisfare i criteri di bellezza e di armonia. Tutte le turbine disponibili sino a oggi sono in materiale composito e anche se funzionali nessuno dei produttori ha spinto i confini per la ricerca di un approccio innovativo ai materiali. ENESSERE ha deciso di trovare una soluzione e ha deciso di impegnarsi nella progettazione e realizzazione di vele in legno per le turbine. Una soluzione impensabile. È stata spesso derisa e definita pazza di intraprendere un simile viaggio. Alla fine tutti i centri di prova e di ricerca che sono stati utilizzati hanno rapidamente abbracciato l’idea e l’hanno sostenuta perchè è una soluzione altamente innovativa e bella. Oggi, grazie all’utilizzo da parte del team ENESSERE di un canale mentale più ampio e poi filtrando tutte le idee, è stata prodotta l’essenza finale: ENESSERE Hercules Wind Generator, una turbina eolica unica al mondo nel suo genere che combina innovazione, tecnologia e maestria artigiana acquisita attraverso le generazioni.

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